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21/10/2026 18:15
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Da molti anni è una ferita aperta sul territorio di Gravellona Lomellina. Stiamo parlando della bonifica dell’ex fonderia Biraghi, sulla strada provinciale per Cilavegna. Una bonifica per cui, nel dicembre del 2022, Regione Lombardia aveva stanziato 910.000 euro per il secondo lotto di lavori. Interventi di messa in sicurezza, che però vanno completati. Non è stata ancora indetta la gara d’appalto.
I lavori riguardano la rimozione dei rifiuti che si sono accumulati nel sito, dismesso ormai da anni. Poi verranno fatti i controlli ambientali sulle acque sotterranee e sulla falda, per accertare eventuali infiltrazioni. Si tratta di un intervento complesso di messa in sicurezza, per cui Regione Lombardia aveva stanziato due milioni e 570mila euro per il primo lotto. Adesso si tratta di completare le opere. Ma la burocrazia sta rallentando l’iter, come spesso capita nelle gare d’appalto in materia ambientale. Il Comune non si sbilancia sulle tempistiche previste per l’avvio dei lavori.
Rimane poi da definire il futuro dell’ex fonderia Biraghi di Gravellona. Sull’area stata avviata una procedura fallimentare per risalire agli eventuali eredi del proprietario, nel frattempo deceduto. Una volta terminata la bonifica, il sito dovrebbe tornare nelle disponibilità della Regione e poi essere messo in vendita. Al momento uno scenario che appare ancora remoto.