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04/06/2026 17:34
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
La posizione dell'ex procuratore di Brescia Mario Venditti va verso l'archiviazione, vista la relazione di carabinieri e guardia di finanza, che non hanno trovato elementi che confermino la corruzione. Si tratta del reato per il quale è indagato assieme a Giuseppe Sempio, padre di Andrea, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. L'indagine su Venditti parte proprio da un foglietto ritrovato a casa di Sempio durante una perquisizione il 14 maggio 2025. A insospettire gli inquirenti la scritta “Venditti gip archivia per 20 30 euro”. Secondo i pubblici ministeri della procura di Brescia rappresenterebbe la prova della corruzione di Venditti da parte di Sempio, per archiviare la posizione di Andrea Sempio nel 2017, quando venne indagato per la prima volta per l'omicidio di Chiara Poggi, per il quale sconta la pena l'allora fidanzato Alberto Stasi. L'altro indizio che insospettito i pm di Brescia sono gli anomali (ed esagerati) movimenti bancari della famiglia Sempio. Ma a carico di Venditti non sarebbe emerso nulla. Secondo indiscrezioni i fari degli inquirenti si rivolgerebbero ora ai carabinieri attivi in procura all'epoca. Tra questi c'era come Maurizio Pappalardo, che il 24 dicembre 2016, poco dopo l'apertura di un fascicolo su Sempio si sarebbe introdotto nell'ufficio di Venditti per fotografare gli atti di nascosto. Eppure anche Pappalardo sembra uscire di scena in questa inchiesta, perché tra lui e la famiglia Sempio non risulterebbero altri contatti nelle carte dell'indagine sul delitto di Garlasco. Ci sono, poi, i carabinieri Spoto e Sapone, sentiti proprio dalla procura di Brescia. In particolare, è Andrea Sempio, intercettato anche dalla procura di Brescia, che parla di Sapone. Saputo che è coinvolto nel processo Clean, che ha visto imputati dei carabinieri della procura di Pavia, teme di poterne essere coinvolto e confessa i propri timori alla madre. In realtà Sempio spiega come Sapone si sia relazionato con l'allora suo avvocato Federico Soldani. Ma sarà lo stesso Soldani a minimizzare in una seconda telefonata. Addirittura il padre di Andrea Sempio, intercettato, dirà di non riconoscere Sapone in fotografia.