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04/06/2026 19:51
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Giovedì pomeriggio è stato ritrovato un corpo nel fiume Ticino a Vigevano. Potrebbe essere quello del 23enne marocchino disperso da lunedì pomeriggio. Monta intanto il dibattito sulla pericolosità dei fiumi. Non di rado, infatti, i divieti di balneazione vengono ignorati da persone, soprattutto giovani, in cerca di refrigerio. Stando a quanto si apprende, non erano pochi i ragazzi che lunedì a Vigevano continuavano imperterriti a fare il bagno, nei pressi del nuovo ponte, proprio nei momenti concitati in cui erano stati allertati i soccorsi.
L’ultimo episodio riaccende quindi i riflettori su un problema troppo spesso sottovalutato. Spostandoci ad alcuni chilometri di distanza sul territorio, in un altro fiume, il Sesia, si sono registrati già diversi annegamenti, l’ultimo concluso tragicamente nei giorni scorsi.
Vista la pericolosità del fiume, il sindaco di Candia Lomellina, Antonio Brianta, ha emesso un’ordinanza per impedire i bagni nel Sesia. Chi trasgredirà i divieti, incorrerà in multe da 25 a 500 euro.
Un monito per tutelare la sicurezza di tutti, considerando che non esiste un servizio di salvataggio per chi si bagna nel fiume. Questo pone anche la necessità di controlli delle forze dell’ordine. Ma, prima di tutto, il sindaco si appella alla prudenza e al senso civico da parte della gente.