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03/02/2026 18:10
Approfondimento giornalistico
Il comune di Vigevano ha deciso di non aderire a dote comune, il programma finito a dicembre 2025 e che non sarà quindi né rinnovato né prororogato. La denuncia arriva da casa riformista di Vigevano che parla dell'ennesima occasione sprecata per giovani e uffici comunali. La scelta di non aderire a dote comune è stata motivata dal fatto che non è ritenuto un costo necessario. L'ufficio ragioneria non ha quindi approvato lo stanziamento che era richiesto dagli uffici. L'obiettivo di questo programma, realizzato in collaborazione con Anci e Regione Lombardia, è quello di dare lavoro a persone disoccupate o in difficoltà, ma anche di provvedere a una serie di mansioni necessarie in comune. Trattandosi di un programma che non prevede solo lavoro, ma anche uno spazio dedicato alla formazione, i percettori di dote costano molto meno di un dipendente al comune (che è unico finanziatore). A Vigevano svolgevano mansioni soprattutto nei musei. Ma anche all'ufficio elettorale che, essendo il 2025 anno di elezioni, ne avrà particolare bisogno. “Non è accettabile che un’amministrazione incapace di garantire il turnover del personale si permetta il lusso di ignorare protocolli d'intesa con ANCI. - dice Andrea Truglio di Casa riformista - Mentre altre città del territorio utilizzano ogni risorsa disponibile per migliorare i servizi ai cittadini e dare una chance ai giovani, Vigevano resta ferma al palo per inerzia burocratica o, peggio, per mancanza di visione politica”.