Videonews


21/08/2026 18:45
La crisi nella Lega continua e sembra inarrestabile. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, è tornato a parlare del suo partito dopo l’intervista che a inizio settimana ha riversato il Vaso di Pandora all’interno del Carroccio. E lo ha fatto al Caffè della Versiliana a Marina di Pietrasanta, condividendo il palco con il segretario regionale della Lombardia Massimiliano Romeo, con cui ha condiviso le rivendicazioni dell’ala nordista.
La scadenza è vicina: i due dirigenti della Lega hanno chiesto al loro segretario Matteo Salvini di trovare una soluzione per rilanciare il partito entro il prossimo 20 settembre, quando si terrà l’annuale raduno sul pratone di Pontida. Romeo ha ribadito la propria proposta di coinvolgere l’ex governatore del Veneto Luca Zaia e tutti i suoi colleghi con altrettanti consensi nella gestione della squadra. Fontana aggiunge anche qualche sindaco. L’importante, sottolineano i due, è che si risalga la china in vista delle Politiche del 2027, a detta loro polarizzate tra l’attuale premier Giorgia Meloni e il candidato di centrosinistra.
Romeo ha inoltre precisato che non è nei loro intenti chiedere le dimissioni di Salvini: la Lega può cambiare identità anche insieme a lui, basta, afferma con nettezza, che “squadra sia”. Anche perché, ed è concorde anche Fontana, la Lega ha seguito negli ultimi anni una traiettoria politica che ha virato sempre più a destra. E ora che è arrivato Roberto Vannacci, che ha fondato Futuro Nazionale, il rischio è finire per essere una sua “brutta copia”. Il Generale ha infatti già superato il Carroccio, risultando ora più credibile.
Insomma, Romeo e Fontana auspicano che la Lega torni a occuparsi dei territori, come una volta, rilanciando il sistema produttivo soprattutto del Nord. E ciò non significa, specificano, “una battaglia contro Salvini”. Ma ad oggi, la spaccatura tra i militanti c’è, come dimostrato da un cartello a favore del segretario che ha campeggiato durante l’intervento dei due dirigenti alla Versiliana.