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21/08/2026 16:04
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Alla fine, dopo settimane di gran caldo e temperature record, sono arrivate le piogge in provincia di Pavia e nell’Oltrepò. Ma probabilmente troppo tardi per salvare i raccolti nel mondo agricolo, già compromessi dalla tremenda siccità di questa estate. Già nelle prime ore di venerdì, si sono abbattute copiosamente le prime piogge sul territorio, poi calate di intensità nel corso della mattinata e nel primo pomeriggio. Ulteriori precipitazioni sono attese la prossima settimana. Una situazione che semina ulteriori dubbi tra gli agricoltori, quando l’estate volge ormai al termine e ci si prepara per la mietitura del riso.
Secondo le prime stime di Confagricoltura, con i fiumi in secca in queste settimane, sarebbe già stato compromesso quasi l’80% del riso su superfici di alcune migliaia di ettari, tra la Lomellina e il Pavese, dove il prodotto viene coltivato maggiormente. Già ridotta anche la produzione di mais, mentre per quanto riguarda il vino si parla di una diminuzione delle rese, nonostante l’anticipo della vendemmia per il gran caldo. Gli eventi estremi previsti nei prossimi giorni rischiano quindi di complicare ancora di più la situazione, in una delle estati più incerte degli ultimi anni per il settore agricolo.
Per il resto, il maltempo di venerdì non ha causato particolari danni sul territorio. Segnalati disagi alla circolazione stradale, a causa del malfunzionamento del semaforo all’incrocio tra piazza Emanuele Filiberto e viale Bligny, a Pavia. Problemi alla rete elettrica in via Toscana, a Vigevano, dove un cavo ha iniziato a scaricare scintille. Parte della via è rimasta senza corrente. Questo ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, in arrivo da Mortara.