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21/10/2026 21:34
Nel 2025 i nati residenti in Italia sono poco meno di 356mila, sei ogni 1.000 abitanti: circa 14 mila (quasi il 4%) in meno rispetto all’anno precedente, ma soprattutto 38% in meno rispetto al 2008, anno del massimo del secolo. Rispetto a 18 anni fa le nascite “perse” sono oltre 220mila. Lo rileva l’Istat, che scatta così l’ennesima fotografia impietosa di un Paese sempre più anziano. Oggi il numero medio di figli per donna scende a 1,14, nuovo minimo storico. E a calare sono sia i nati da genitori italiani, sia quelli da genitori stranieri.
Il declino dipenderebbe dal minor numero di potenziali genitori e da una minore propensione ad avere figli, tra studi più lunghi, precarietà lavorativa, difficoltà abitative e di conciliazione dei tempi. Nei primi sette mesi di quest’anno le nascite scendono ancora, ma più lentamente. Nulla insomma che possa far presagire un’inversione di tendenza.
In questo quadro non fa eccezione la provincia di Pavia, con l’Oltrepò, specie quello montano, che si conferma uno dei territori più anziani e in via di spopolamento d’Italia. Eppure, qua e là, qualche luce si riaccende. Nella piccola Val di Nizza, grazie all’arrivo di famiglie dalle città, i bambini da 0 a 14 anni di età sono aumentati del 50% in pochi anni, passando da 30 a 45.