Videonews


13/10/2026 20:42
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

8 anni di reclusione invece dei 10 comminati in primo grado. Riconosciuta l’associazione a delinquere pluriaggravata ma escluso il tentato omicidio dell'ultras Enzo Anghinelli del 2019, da cui è stato assolto "per non aver commesso il fatto". È stato un secondo grado tutto sommato soddisfacente per Luca Lucci, ex capo ultrà della Curva sud milanista. Lucci è andato a processo, assieme ad altri 8, davanti alla Corte d'Appello di Milano nel filone principale della maxi inchiesta "Doppia curva", che portò ad arresti di varie personalità di rilievo della tifoseria più accesa di San Siro nel settembre 2024.
Per Lucci era stata chiesta una pena complessiva di 13 anni: oltre agli 8 patteggiati, altri 5 con l'accusa di essere il mandante della tentata uccisione di Anghinelli. Su questo fatto, l’ex capo ultras si era difeso anche in appello nel merito, proclamandosi innocente. Una volta escluso il tentato omicidio, è rimasta, quindi, la pena concordata tra l’avvocato difensore Jacopo Cappetta e la sostituta pg Simonetta Bellaviti con il pm Paolo Storari. Essa comprendeva anche vecchie condanne in continuazione per fatti di droga. Sempre per narcotraffico, tra l’altro, Lucci è stato condannato ancora a Milano nei mesi scorsi a 18 anni e 8 mesi.
Anche per Daniele Cataldo, suo ex vice, i giudici hanno ratificato la pena concordata di 8 anni, che comprendeva in questo caso anche l'accusa di essere stato l'esecutore del tentato omicidio di sette anni fa. Proprio in un ultimo verbale depositato nel processo nei mesi scorsi, Cataldo ha confessato il suo ruolo nella tentata uccisione, escludendo la responsabilità di Lucci e affermando di aver agito con un’altra persona, di cui conoscerebbe però solo il soprannome.
Per Giuseppe Caminiti, l'unico dei nove imputati che non aveva proposto un concordato, la pena in secondo grado è scesa a 4 anni e 2 mesi, perché è stato assolto per due capi di imputazione, tra cui il concorso nell'associazione per delinquere. I giudici hanno anche ratificato i concordati per gli altri sei imputati, tra cui Alessandro Sticco, pure lui ancora detenuto come Lucci, a pene attorno o di poco superiori ai 3 anni. Tra di loro figurano anche altri ultras, tra interisti, con anche l'aggravante mafiosa nell'associazione per delinquere, e milanisti.