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21/10/2026 15:41
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Ergastolo per Pablo Gonzalez Rivas, il cinquantenne accusato dell’omicidio volontario aggravato della compagna Jhoanna Nataly Quintanilla Valle e dell’occultamento del suo cadavere. La sentenza è stata pronunciata mercoledì 21 ottobre dalla Corte d’Assise di Milano, accolta in aula dagli applausi e dalle lacrime delle amiche della vittima.
I giudici hanno accolto la richiesta della Procura e disposto anche il pagamento di una provvisionale di 50mila euro per ciascuno dei familiari costituiti parte civile, in attesa del giudizio civile. Le motivazioni saranno depositate entro 60 giorni.
La donna, 40 anni, è stata uccisa nella notte tra il 24 e il 25 gennaio 2025, nell’appartamento che condivideva con il compagno in piazza dei Daini, nel quartiere Bicocca. Gonzalez Rivas aveva denunciato la sua scomparsa una settimana dopo. Il corpo, nascosto in una valigia, era stato ritrovato il 2 marzo nel fiume Adda, a Zelo Buon Persico, nel Lodigiano.
Durante il processo l’uomo ha sempre negato di averla uccisa volontariamente, sostenendo che la compagna fosse morta durante un gioco erotico. Una ricostruzione contestata dalle pm: secondo quanto emerso dall’autopsia, Nataly sarebbe stata prima picchiata e poi soffocata.
Tra gli elementi dell’inchiesta anche una relazione parallela dell’imputato, che avrebbe organizzato l’arrivo in Italia dell’amante da El Salvador. Secondo gli investigatori, la vittima aveva scoperto la relazione.