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08/04/2026 16:12
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Un presidio davanti al municipio di Giussago per chiedere all’amministrazione la chiusura dell’allevamento lager presente sul territorio. L’appuntamento è per domenica mattina alle 10: dopo il ritrovo i partecipanti si sposteranno davanti al luogo incriminato.

Il caso era scoppiato alla fine dello scorso mese di gennaio grazie alle indagini condotte dal network di giornalismo ambientale d’inchiesta Themis. Le immagini degli animali maltrattati nell’allevamento di Giussago avevano generato un’ondata di commenti e indignazione, soprattutto sui social.

Bovini uccisi per impiccagione, altri costretti a vivere nei loro liquami per non parlare delle carcasse di diversi animali morti, tra cui anche un cane. Secondo le indagini degli attivisti, supportate da numerosi documenti, si tratterebbe di una risaia trasformata in un allevamento di bovini tramite il rilascio del cosiddetto codice stalla: un identificativo necessario per il tracciamento del bestiame.

Al posto di una risaia vi sono infatti strutture fatiscenti al cui interno sono ospitati animali in condizioni disumane come mostrato dai video registrati dagli attivisti, nel corso degli ultimi mesi.

L’attività andrebbe avanti da decenni in uno dei più grandi allevamenti del pavese con i suoi 5mila metri quadrati. Nel corso del 2025 inoltre i NAS di Cremona avevano rilevato numerose irregolarità e, in considerazione della situazione, ATS aveva dichiarato l’allevamento sottoposto a blocco ufficiale per gravi carenze igienico sanitarie e di sicurezza.

Anche l’opposizione di Giussago si è interessata del caso negli ultimi mesi con una richiesta di accesso agli atti, relativi all’allevamento, inviata lo scorso 4 febbraio. Domenica il presidio per chiedere la chiusura di questo spazio.