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08/04/2026 18:06
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.

Emma Stepan e Luca Battista, uniti nella vita e nella politica, confermano davanti alla giudice Elena Stoppini la loro versione della congiura di Sant'Andrea. E naturalmente anche l'accusa all'europarlamentare Angelo Ciocca di aver offerto alla consigliera comunale Stepan 15 mila euro per dimettersi e far cadere l'amministrazione retta da Andrea Ceffa il 30 novembre 2022, nell'ambito della cosiddetta congiura di Sant'Andrea. Mercoledì mattina in procura a Pavia davanti al giudice nel processo che vede imputati il sindaco Andrea Ceffa, l'ex europarlamentare Angelo Ciocca, l'imprenditore Alberto Righini, l'ex dirigente Asm Alessandro Gabbi e la consigliera comunale Roberta Giacometti, hanno sfilato come testimoni alcuni consiglieri di maggioranza di Vigevano. Le prime testimonianze sono state quelle, concordanti di Stepan e Battista. Il 28 novembre 2022 l'ex europarlamentare Angelo Ciocca avrebbe convocato Battista nel proprio ufficio per proporre a Stepan di dimettersi, tramite Battista che era allora suo compagno (oggi marito) e faceva parte anche lui del gruppo Progetto Nazionale. I due hanno rifiutato e subito contattato Andrea Ceffa, dal cui esposto è partita la denuncia che ha portato al processo.




Ceffa, però, è finito a sua volta sotto processo con l'accusa di aver corrotto la consigliera Roberta Giacometti con una consulenza in Asm per rimanere in maggioranza. Il nome di Giacometti è ricorso anche nell'interrogatorio di Stepan in riferimento a una riunione di maggioranza del 29 novembre. I consiglieri di maggioranza non coinvolti nella congiura per far cadere Ceffa, dopo il consiglio comunale si sono riuniti, proprio alla vigilia della consegna contestuale delle dimissioni. In quell'occasione non solo Stepan ha confessato di essere stata avvicinata per dimettersi, ma Giacometti avrebbe raccontato di essere stata avvicinata dall'esponente di Forza Italia Antonello Galiani, che le avrebbe proposto addirittura la candidatura a sindaco in cambio delle dimissioni. Giacometti avrebbe risposto alla proposta con una risata.