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12/01/2026 18:28
Tre giorni di prove, curiosità e qualche imprevisto. Il 9, 10 e l’11 di gennaio, il Palaitalia ha aperto le porte al pubblico per il test event dell’hockey su ghiaccio in attesa delle Olimpiadi. Un debutto atteso, osservato speciale, con qausi 3000 persone sugli spalti e i lavori ancora visibili tutt’attorno al quartiere Santa Giulia: operai, gru, rifiniture in corso. La fotografia perfetta di una venue che si sta preparando ai Giochi.
In partita si è giocato sul serio. Le Final Four hanno confermato che l’impianto può ospitare eventi di alto livello, ma non è mancato l’intoppo che ha acceso il dibattito: durante il match serale di venerdì, sul ghiaccio si è formato un piccolo buco. Una foto, rimbalzata sui social anche all’estero, ha fatto il giro del web. Il giorno dopo, però, è arrivata la precisazione: manto appena realizzato, fenomeno possibile, intervento immediato dei tecnici. A rassicurare è stato anche Don Moffatt, ice manager di Fondazione Milano Cortina, specialista arrivato dal Canada: per lui si è trattato di un episodio marginale, fisiologico nelle prime fasi di utilizzo di una pista nuova, risolto in pochi minuti senza compromettere la qualità del terreno di gioco. Una spiegazione tecnica che ha ridimensionato l’episodio, anche se dal campo sono arrivate valutazioni diverse.

E sul traguardo olimpico il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, invita alla calma: “Sono estremamente tranquillo. Se penso a come eravamo tre settimane prima dell’Expo, era anche peggio. Credo che ce la faremo”.