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24/06/2026 18:01
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
Da potenziale congiurato a candidato sindaco per l’amministrazione che avrebbe dovuto far saltare con le sue dimissioni. Così si può sintetizzare il ruolo dell’ex assessore al commercio Riccardo Ghia, che mercoledì è finito sul banco dei testimoni nel processo che vede imputato l’allora sindaco Andrea Ceffa per corruzione. L’accusa è quella di aver dato una consulenza in Asm a una prestanome della consigliera Roberta Giacometti perché rimanesse in maggioranza. Il quadro è ancora quello della congiura di Sant’Andrea, nella quale alcuni imprenditori e politici cercarono di convincere almeno 13 consiglieri comunali di Vigevano a dimettersi tutti assieme per far saltare la giunta Ceffa. Da quel 30 novembre 2022 a seguito di tre esposti è iniziato un processo che a ottobre vedrà la sua conclusione. Tra i registi dell’operazione, secondo la procura, c’erano anche l’ex europarlamentare Angelo Ciocca e l’imprenditore Alberto Righini, accusati di aver offerto 15 mila euro a Emma Stepan per le sue dimissioni. Riccardo Ghia è stato sentito proprio come teste della difesa Righini. Ghia ha confermato di essere stato contattato come altri consiglieri dall’imprenditore che gli aveva prospettato l’ipotesi di una sua dimissione per far cadere la giunta Ceffa, ritenuta ormai al capolinea. Ghia ha confermato di aver rifiutato, perché la proposta non gli interessava e non la riteneva qualcosa di cui preoccuparsi. Le udienze continueranno lunedì 29 giugno con i testi della difesa dell’ex sindaco di Vigevano Andrea Ceffa.