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04/06/2026 17:36
Undici anni alla guida di Milano iniziano a farsi sentire e Giuseppe Sala ne ha parlato apertamente. Fatica accumulata dopo quasi due legislature da sindaco e, prima ancora, degli anni trascorsi a Palazzo Marino come direttore generale del Comune.

"Fisicamente sono stanco", ha ammesso, respingendo però l'idea che le difficoltà degli ultimi mesi abbiano minato la sua determinazione. Anzi, ha spiegato, di fronte ai problemi la motivazione aumenta. Un messaggio che arriva in una fase delicata per l'amministrazione, segnata anche dalle recenti inchieste che hanno coinvolto la città, rispetto alle quali il sindaco ha parlato di "prudenza", escludendo sentimenti di amarezza.

Quello di Sala sarà anche un bilancio personale. Dal 2009 al 2027, quando terminerà il mandato, saranno diciotto anni consecutivi al servizio del Comune. Un percorso che lui stesso definisce un "grande impegno", rivendicando soprattutto la dedizione al lavoro: giornate iniziate alle 8.30 del mattino e concluse spesso in serata, sei giorni alla settimana.
E sul futuro? Nessuna candidatura già scritta. Sala esclude di sentirsi titolare di un posto da assegnare dopo Palazzo Marino e dice di non voler essere un peso per nessuno. Se ci sarà modo di dare ancora un contributo alla vita pubblica, bene. Altrimenti, scherza, dovrà inventarsi qualcosa, perché fatica a immaginarsi semplicemente a casa o soltanto in bicicletta.
Intanto il sindaco guarda all'ultimo anno di mandato, rivendica il modello di attrattività costruito per Milano e assicura che, nonostante la stanchezza, la voglia di arrivare fino in fondo resta intatta.