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13/10/2026 11:41
Non più uno stop obbligatorio alla mezzanotte, ma un limite flessibile che prevede un massimo di 10 deroghe all'anno. Il Comune di Pavia ha modificato l'ordinanza contro la malamovida, che rimarrà in vigore in via sperimentale fino al 15 novembre, togliendo l'obbligo di far cessare la musica nei locali pubblici alle 24. Una correzione necessaria, visto che esiste già una legge regionale che fissa il limite alle 22.

I gestori dei locali potranno comunque "sforare" il limite presentando un'apposita richiesta agli uffici municipali, come detto per un massimo di 10 serate all'anno. Confcommercio, nei giorni scorsi, aveva chiesto che lo stop alla musica dalle 24 venisse applicato solo all'esterno di bar e pub e non all'interno. La nuova ordinanza, di fatto, ha modificato l'impostazione definita precedentemente. La giunta ha chiarito che richieste di deroga al cosiddetto "impatto acustico" verranno vagliate dagli uffici comunali e che ci saranno comunque controlli severi per far rispettare le regole.

L'ordinanza anti malamovida prevede la chiusura dei locali alle 2.30 nelle notti tra mercoledì e giovedì, tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica e all'1.30 nel resto della settimana. Quindici minuti prima dell'orario di chiusura, però, i gestori dovranno obbligatoriamente interrompere sia la somministrazione sul posto sia la vendita da asporto di alcolici e superalcolici. L'ordinanza prevede anche la rimozione di tavoli, sedie e ombrelloni esterni e la pulizia, sempre a carico dei commercianti, dei dehors e delle aree pubbliche nel raggio di almeno 10 metri dagli ingressi.