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12/01/2026 16:37
Se un tempo, con il ciclo, al massimo si riusciva a saltare l’ora di educazione fisica, oggi il tema entra ufficialmente nelle regole della scuola. Succede a Milano, al Liceo classico Alessandro Manzoni, che introduce il congedo mestruale per le studentesse con cicli particolarmente dolorosi.

Una possibilità concreta: fino a due giorni al mese di assenza senza che queste ore vengano conteggiate nel monte ore annuale obbligatorio. Una misura pensata per chi soffre di dismenorrea, una condizione che colpisce circa il 15 per cento delle donne e che interessa soprattutto le ragazze più giovani.

La proposta nasce dai rappresentanti degli studenti ed è arrivata in consiglio d’istituto, dove ha trovato subito il via libera della dirigenza ed è stata approvata all’unanimità. Per accedere al congedo sarà necessario presentare un certificato medico, per garantire un utilizzo corretto della misura.

Il Manzoni diventa così la seconda scuola di Milano ad adottare questo strumento. La prima era stata il Liceo classico Carducci, dove il congedo mestruale è attivo già da due anni e dove le richieste, nel tempo, sono state contenute ma costanti.

Non solo assenze giustificate. Al Manzoni è attiva anche la distribuzione gratuita di assorbenti, finanziata dalla scuola, un segnale pratico che affianca la decisione formale.
Una scelta che porta il tema della salute femminile fuori dal silenzio e dentro la quotidianità scolastica. Perché il diritto allo studio passa anche dal riconoscimento dei limiti del corpo. E Milano, ancora una volta, fa da apripista.