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10/07/2026 16:36
Il contratto è pronto. Dopo 26 anni dall'assegnazione al comune il bene confiscato verrà messo a reddito. La decisione è quella di darlo in affitto ai privati, visto che da qualche anno è possibile affittare beni confiscati anche ai privati. L'unico vincolo è che il ricavato (6300 euro all'anno) vada a scopi sociali. E così sarà. Anche perché il bene confiscato di via Seregni è uno dei due che a Vigevano non sono ancora stati assegnati. Un tempo di proprietà del boss mafioso Salvatore Di Marco, l'appartamento di via Seregni venne confiscato e assegnato al comune. Sono, però, andati a vuoto tutti tentativi di affidarlo a un'associazione di volontariato, di fatto unica pratica un tempo concessa per legge riguardo ai beni confiscati. Il legislatore mise il divieto di affitto ai privati, temendo che i beni confiscati alla mafia potessero ritornare ai boss mafiosi tramite prestanome. Quel vincolo, però, oggi è decaduto. Così a gennaio il comune di Vigevano ha deciso di affittarlo ai privati. In questi giorni è stato elaborato uno schema di concessione per il bene. Si tratta di un appartamento di 116 metri quadrati con un box auto di 25. Sarà concesso ad uso abitativo e l'affitto che dovrà essere corrisposto è di 6300. resta ormai soltanto l'ex villa di nino Zacco in corso Aldo Moro tra i beni confiscati alla mafia da assegnare. Vigevano fu la prima città in Italia nel 1992 quando vennero confiscati i beni del clan Valle, oggi tutti a disposizione di associazioni di volontariato, dopo il loro primo arresto.