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12/01/2026 16:37
Le Olimpiadi da quest’anno cominciano già in aeroporto. A Milano Cortina 2026 la lotta al doping anticipa i tempi: per la prima volta nella storia dei Giochi, i controlli scatteranno all’arrivo in Italia, prima ancora dell’ingresso nel Villaggio olimpico.
Atleti, tecnici e funzionari potranno essere sottoposti a verifiche antidoping e ispezioni dei bagagli direttamente negli scali. Una misura inedita, pensata per rafforzare la prevenzione e intercettare eventuali irregolarità fin dal primo contatto con il Paese ospitante.
Il piano è dell’Agenzia Internazionale per i Test, che supervisiona i programmi antidoping dei grandi eventi. Milano Cortina diventa così un banco di prova per protocolli più stringenti e anticipati, con un chiaro effetto deterrente.
La svolta si inserisce in un percorso iniziato dopo Roma 1960, quando la morte del ciclista Knud Enemark Jensen accelerò la nascita di regole globali e della Commissione medica del Comitato Olimpico Internazionale.
Oggi l’antidoping punta su passaporto biologico, test fuori gara, rivalutazione dei campioni e cooperazione internazionale. In Italia il sistema si rafforza anche con il nuovo laboratorio antidoping di Roma, gestito dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, tra i più avanzati al mondo.
Messaggio chiaro: a Milano Cortina 2026 i controlli partono prima, e lo sport prova ad arrivare più pulito al via.