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21/10/2026 19:19
Oltre alla manifestazione del ‘Movimento 17 ottobre’, già teatro di devastazioni e saccheggi nello scorso fine settimana, sabato 24 a Milano inizierà la due giorni del Congresso straordinario della Lega. L’attesa è grande, soprattutto per il colpo di scena delle ultime ore: il senatore del Carroccio Massimo Garavaglia è riuscito a raccogliere più delle 80 firme richieste per candidarsi alla guida del partito.
L’attuale leader Matteo Salvini, quindi, non è più l’unico nome di quella che di fatto è diventata una gara. E con almeno due candidati, il voto sarà a scrutinio segreto. Ciò comporta qualche preoccupazione per i fedelissimi di Salvini, oltre al diretto interessato, perché con questa procedura possono scaricarsi tutti quei malumori che non hanno voluto uscire allo scoperto pubblicamente. Ciononostante, il leader del Carroccio, arrivato a sorpresa in Prefettura a Milano per il vertice sulla sicurezza, ha mostrato tranquillità.
Tra chi ha firmato a sostegno di Garavaglia, ci sono il segretario della Lombardia e capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, il presidente della Regione Attilio Fontana e gli assessori Massimo Sertori e Claudia Terzi. Molto più tiepido, invece, l’appoggio arrivato dalle altre regioni del Nord Italia.
Sono stati anche resi noti i testi di alcune mozioni che verranno presentate al Congresso straordinario. Prima fra tutte quella del capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, che ha rilanciato la “Questione settentrionale”, firmata tra gli altri dai governatori del Nord, in cui si chiede al governo di affrontare con priorità l’autonomia differenziata e il federalismo fiscale.