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11/09/2026 15:53
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Ultimatum del Comune di Dorno ai proprietari di Cascina Chiozzino. Dovranno provvedere entro dieci giorni alla messa in sicurezza dei fabbricati pericolanti, lungo la provinciale 206 che collega a Garlasco. Una strada chiusa da inizio luglio per il rischio di crolli dei caseggiati, immobili che sono pignorati e all’asta.
L’ordinanza del sindaco di Dorno, Francesco Perotti, arriva dopo la decisione del tribunale e del liquidatore fallimentare che ha ritenuto di abbandonare la procedura in corso. Gli immobili tornano in possesso dei proprietari, a cui sono stati dieci giorni di tempo per sistemare i caseggiati a rischio crollo, che costeggiano la carreggiata.
Nel caso in cui i privati non ottemperassero, provvederà il Comune, che poi rivarrà delle spese sostenute. Un’ipotesi non da escludere. Il rischio è che i tempi possano allungarsi ancora, mentre si avvicina l’inizio delle scuole e il traffico è destinato ad aumentare, con l’afflusso di pullman con a bordo studenti. Nella migliore delle ipotesi, qualora il privato non abbia svolto alcun lavoro di messa in sicurezza, se ne riparlerebbe a fine mese. Il Comune fa sapere che, nel caso, i lavori di messa in sicurezza dovrebbero durare all’incirca una settimana.
La chiusura della strada tra Dorno e Garlasco si è resa necessaria dopo che alcune tegole erano cadute in strada. La decisione ha creato fin da subito disagi alla viabilità locale. Il traffico è stato deviato sull’ex statale 596, in direzione di Vigevano, o lungo la provinciale 19 che collega Dorno a Gropello Cairoli. Un problema che si protrarrà ancora per alcune settimane.