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13/10/2026 17:21
Un foglietto che gli automobilisti conoscono bene. Lo trovi sul parabrezza, torni alla macchina e capisci subito che hai parcheggiato dove non dovevi. Un tempo era il primo segnale della multa. Poi, con la digitalizzazione, è diventato sempre meno presente. Adesso, a Milano, potrebbe tornare.

La novità arriva da Palazzo Marino, dove il Consiglio comunale ha approvato a larga maggioranza un ordine del giorno che chiede alla Giunta di valutare la reintroduzione dell’avviso cartaceo per le violazioni della sosta, da affiancare alla notifica digitale.

L’obiettivo? Rendere la sanzione immediatamente visibile. Perché una multa che arriva sul telefono o attraverso una notifica può essere più semplice da gestire, ma rischia di essere meno evidente per chi ha appena commesso l’infrazione. E anche per chi, passando, vede un’auto parcheggiata in divieto e si chiede se qualcuno sia intervenuto.

A spiegare la proposta è Michele Albiani, del Partito democratico, presidente della commissione Sicurezza. Il punto, sostiene, è recuperare l’effetto deterrente: far capire subito a chi ha violato le regole che la sanzione è scattata. Non un ritorno generalizzato al passato, precisa Albiani, ma una possibilità da valutare soprattutto nelle situazioni più visibili.


E qui arriva il paradosso politico. Una misura che sembrava superata in nome della tecnologia torna al centro del dibattito proprio perché il digitale, da solo, potrebbe non bastare. E sulla proposta si ritrovano d’accordo anche esponenti del centrodestra.

Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia, rivendica il voto e attacca la maggioranza: secondo lui, il centrosinistra starebbe cambiando posizione rispetto alle scelte sostenute in passato dalla Giunta Sala. Una polemica che si inserisce anche nel clima politico che precede le prossime elezioni comunali.


Ma, al di là dello scontro tra partiti, la domanda è concreta: vedere un avviso sul parabrezza aiuta davvero a rispettare le regole?

Per ora non cambia nulla: il Consiglio non ha reintrodotto la multa cartacea, ha chiesto alla Giunta di valutarne il ritorno. La sfida, insomma, è capire se la tecnologia possa convivere con un vecchio, semplice messaggio lasciato sul vetro: la multa come notifica da ricevere, ma anche un segnale da vedere.