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04/06/2026 17:39
Questo servizio riporta fatti e decisioni giudiziarie di interesse pubblico sulla base delle informazioni disponibili al momento della pubblicazione. Le persone citate sono da considerarsi non responsabili di alcun reato in relazione ai fatti trattati, salvo eventuali accertamenti definitivi dell'autorità giudiziaria.

Si chiude, almeno sul piano giudiziario, uno dei capitoli più lunghi e controversi della storia italiana degli ultimi decenni. Il giudice per le indagini preliminari di Firenze ha disposto l'archiviazione delle accuse nei confronti di Marcello Dell'Utri nell'inchiesta sui presunti mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993.
Secondo il gip, mancano elementi concreti che dimostrino rapporti diretti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi e, di conseguenza, con il suo storico collaboratore Dell'Utri. L'archiviazione, firmata lo scorso gennaio e resa nota oggi, arriva dopo oltre trent'anni di indagini e rappresenta il sesto provvedimento di questo tipo nell'ambito della stessa vicenda.
La notizia ha suscitato la reazione di Marina Berlusconi. La presidente di Fininvest ha parlato di una tesi che per anni avrebbe alimentato sospetti e campagne di delegittimazione nei confronti del padre e di Dell'Utri, sostenendo invece che Silvio Berlusconi sia stato tra i protagonisti della lotta alla criminalità organizzata in Italia.
Una decisione che chiude un filone investigativo aperto da oltre tre decenni, ma che è destinata ad alimentare ancora il confronto politico e pubblico sul rapporto tra giustizia, storia e memoria del Paese.