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24/08/2026 18:33
La fine delle vacanze coincide non solo con il ritorno negli uffici, ma anche con la riapertura di scuole e università per gli esami della sessione autunnale e poi per il nuovo anno accademico. E in una città attrattiva come Milano, non stupisce, i prezzi per le case o per le stanze restano i più alti d’Italia. A metterlo nero su bianco è il nuovo report di un noto portale di compravendite e affitti di immobili, che questa volta mostra una tendenza interessante.
I dati dicono chiaramente che il costo medio di una stanza singola è di 704 euro al mese, una cifra elevata ma leggermente inferiore rispetto al 2025. Dopo anni di aumenti, quindi, arriva un primo tiepido decremento, a cui si aggiungono anche minori contratti stipulati. Sintomo del fatto che la domanda si sia spostata o in comuni vicini o in zone più periferiche ed economiche.
Dopo le prime tre desolate settimane di agosto, le università milanesi stanno tornando ad aprire le proprie porte. Gli ancora pochi studenti interpellati sulla loro situazione abitativa personale hanno perlopiù confermato la fotografia del report: circa 6-700 euro al mese in una stanza singola, meno se condivisa, zone anche periferiche per abbattere i costi. Ovviamente, più persone popolano una casa meno si paga il proprio spazio. E a mettere mano al portafogli, senza una borsa di studio, sono i genitori.
Chi invece si trova in province vicine a Milano, per risparmiare, resta a casa dei genitori e opta per fare pendolarismo, senza dedicare eccessiva attenzione a eventuali ritardi. E chi è fortunato può appoggiarsi a qualche parente per trascorrere l’anno accademico.