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08/01/2026 17:16
L'obiettivo è stabilire se la crepa nella colonna all'ingresso di piazza Ducale sia pericolosa e se ci sia necessità di un intervento urgente. Fino a quel momento le transenne all'ingresso di piazza Ducale venendo da via XX settembre rimarranno. Nella serata di mercoledì i vigili del fuoco e la polizia locale sono intervenuti, a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini per mettere in sicurezza l'angolo di piazza dove è ben visibile una crepa vicino al un balcone. La fessura c'è da tempo, ma secondo quanti hanno fatto le segnalazioni sarebbe peggiorata. La parete, che si trova proprio al civico 1 di via XX settembre, risulta scrostata e il rischio di calcinacci che si stacchino ha convinto pompieri e vigili a intervenire. Assieme alle segnalazioni di diversi cittadini al demanio, al comune e alla sovrintendenza ai beni culturali. La parete dove si trova la crepa appartiene a un privato, che è stato contattato dall'amministrazione comunale. Nella giornata di giovedì, quando è arrivato il verbale dei vigili del fuoco, il comune – ha spiegato il sindaco Andrea Ceffa - ha scritto ai proprietari, sono più di uno, perché chiariscano le condizioni in cui si trova la parete, che presenta anche infiltrazioni oltre che a una crepa. In modo particolare dovranno fornire le informazioni necessarie che consentano di dire se la situazione sia in sicurezza. Nel caso in cui non ci fosse pericolo i proprietari potranno sistemare la parete con calma. Ma dovranno farlo, perché si tratta di un bene storico. In caso di accertamento del pericolo si dovrà procedere d'urgenza. Intanto è divampata la polemica a livello politico. Per Piero Pizzi di Vigevano prima di tutto “si interviene solo dopo i social”. Italia Viva parla di "patrimonio monumentale che grida aiuto”, Scrive il partito Democratico in una nota “La situazione precaria della piazza è sotto gli occhi di tutti da tempo e molte sono state anche le nostre istanze a riguardo in Consiglio Comunale”, mentre il polo laico scrive: £Questa città muore facendo nulla, salvo sperperare 30 milioni di euro di PNRR dei quali fra 5 anni resterà quasi solo il restauro del Manara Negrone, guarda caso proprietà di un privato”.