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08/04/2026 22:39
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

La Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo d’appello per Alessandro Impagnatiello, condannato all’ergastolo per il femminicidio di Giulia Tramontano. I giudici hanno accolto il ricorso della Procura generale, chiedendo di rivalutare l’aggravante della premeditazione, esclusa in secondo grado, mentre è stato respinto quello presentato dalle legali dell’imputato.
L’ex barman è comparso questa mattina davanti alla Suprema Corte nell’ambito di un doppio ricorso: da una parte l’accusa, che ha sostenuto che il delitto fosse stato pianificato; dall’altra la difesa, che puntava a ottenere l’esclusione della crudeltà e le attenuanti generiche per evitare il carcere a vita.
Si tornerà quindi davanti alla Corte d’Assise d’Appello, ma solo su questo punto: la Cassazione non entra nel merito dei fatti, chiede però di riesaminare la presenza della premeditazione.
Secondo la Procura, l’omicidio sarebbe stato costruito nel tempo. Dagli atti emergono ricerche online già dal dicembre 2022 su come avvelenare una donna incinta e sugli effetti che il veleno per topi ha sugli esseri umani, oltre ai tentativi di somministrarlo alla compagna durante la gravidanza. Risultano anche acquisti su internet, effettuati con un nome falso, di sostanze come ammoniaca e cloroformio. Elementi che, per l’accusa, indicano una volontà maturata nei mesi precedenti. In aula la PG ha parlato di un” agguato organizzato”
Di diverso avviso le avvocate dell’assassino Samanta Barbaglia e Giulia Geradini, secondo cui non ci sarebbero elementi sufficienti né per la crudeltà né per la premeditazione. Una linea che però non ha convinto la Cassazione, che ha confermato la solidità dell’impianto già riconosciuto nei precedenti gradi di giudizio su questi aspetti.
Al centro resta il delitto del 27 maggio 2023: Giulia Tramontano, incinta al settimo mese del figlio Thiago, uccisa con 37 coltellate nell’appartamento di Senago, alle porte di Milano. Aveva appena scoperto la relazione del compagno con una collega dell’Armani Caffè e aveva deciso di lasciarlo.