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21/10/2026 19:08
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Dopo le devastazioni e i saccheggi di sabato 17 e domenica 18 ottobre, Milano si blinda. I 500 militari inviati in città avranno la massima mobilità sul territorio, e affiancheranno le forze dell’ordine nelle attività di contrasto e prevenzione di fenomeni violenti. Ma non avranno poteri speciali di polizia giudiziaria dopo il no del Quirinale. A spiegarlo è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che si è tenuto in Prefettura.
I militari dovrebbero essere attivi già per sabato 24 ottobre, quando è stata convocata una nuova manifestazione a cui parteciperanno anche frange anarchiche e antagoniste. Favorevole alla misura anche il sindaco Giuseppe Sala. Contenuto il fenomeno, il primo cittadino invita però anche a fare un discorso più ampio che coinvolga anche le scuole e gli educatori.
Il sindaco non si è tirato indietro sulle sue affermazioni riguardo la carenza di forze dell’ordine schierate durante i disordini. A differenza di Piantedosi, che pur avendo abbandonato ogni polemica con lui, ricorda i 271 fermi eseguiti. Nessuna evidenza, a detta sua, di regie occulte sui giovanissimi che hanno messo a ferro e fuoco la città, mentre Sala non esclude. L’invito ora, ai negozi come ai cittadini in generale, è quello di evitare la psicosi.
Al tavolo hanno partecipato, tra gli altri, anche il capo della Polizia Vittorio Pisani, il prefetto Claudio Sgaraglia, il questore Bruno Megale, il comandante della Locale Gianluca Mirabelli e il procuratore Marcello Viola.