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08/04/2026 18:42
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte e non intende favorire pratiche fraudolente.

Un arresto rocambolesco, arrivato dopo diversi giorni di appostamenti continui. È successo giovedì 2 aprile, quando la Polizia di Stato, a Milano, in corso Buenos Aires, ha messo le manette ai polsi di un cittadino ucraino di 32 anni per truffa aggravata in concorso commessa ai danni di una donna di 83 anni.
L’intervento degli agenti è iniziato il martedì precedente, 31 marzo, appena dopo aver ricevuto una chiamata da parte di un’anziana. La signora aveva raccontato di essere stata raggiunta al telefono da un uomo che, identificandosi come appartenente alle forze dell’ordine, le comunicava con spiegazioni fumose di dover vedere i suoi gioielli e contanti per un ipotetico risarcimento a causa di una denuncia presentata nei suoi confronti. I poliziotti hanno quindi deciso di tenere compagnia alla signora per vederci chiaro.
Mercoledì 1° aprile, una nuova chiamata alla donna, che ha rivelato il falso motivo alla base della richiesta: l’83enne sarebbe rimasta coinvolta in un incidente, perciò il controllo dei gioielli e dei contanti sarebbe servito per garantire l’immediata copertura assicurativa.
Giovedì, l’ultima chiamata prima del colpo: il presunto appartenente alle forze dell’ordine chiede alla donna di lasciare in un sacco i propri gioielli e 10mila euro in contanti, così che un collaboratore possa passare a ritirarli. Ma al suo arrivo, la sorpresa: i poliziotti, presenti in casa da giorni ad aspettarlo, lo fermano subito. L’uomo è risultato incensurato e domiciliato in viale Monza.