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08/04/2026 16:59
Piazza Duomo, 18 aprile: ancora non ci sono palco, bandiere, slogan e striscione ma lo scontro è già servito.
Al centro c’è il “Remigration Summit”, la manifestazione promossa dalle destre europee. Un evento costruito attorno al tema della “remigrazione”, cioè il rimpatrio degli immigrati, anche di seconda generazione: un concetto che divide e che accende il dibattito.
La miccia si accende in Consiglio comunale. La presidente Elena Buscemi presenta un ordine del giorno per chiedere al sindaco Giuseppe Sala di esprimere contrarietà alla manifestazione e di valutarne lo stop, coinvolgendo anche prefetto e questore per una verifica sull’autorizzazione.
Dura la reazione della Lega, che parla di attacco alla libertà di espressione e accusa la maggioranza di voler censurare opinioni scomode.
E la polemica supera i confini di Palazzo Marino e arriva fino al Consiglio regionale, dove l’opposizione prende posizione.
La consigliera Lisa Noja, di Italia Viva, sostiene la necessità di fare chiarezza politica sui contenuti della manifestazione, ritenendo necessario un approfondimento che porti a valutarne lo stop.
Pierfrancesco Majorino, del Partito Democratico, alza il livello dello scontro e parla di un evento che non può essere considerato una normale manifestazione politica,
Onorio Rosati, di Alleanza Verdi e Sinistra, richiama il peso politico e simbolico dell’appuntamento, a ridosso del 25 aprile, favorevole ad impedirne lo svolgimento.
Una piazza ancora da allestire, ma un caso politico già esploso.