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30/03/2026 19:01
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

L’influencer Alessandro Basciano non deve più indossare il braccialetto elettronico. La decisione, dopo appena 6 mesi dall’applicazione, è stata presa dalla gup di Milano Lorenza Pasquinelli su richiesta dell’avvocato Leonardo d’Erasmo, che difende Basciano in un procedimento ancora in fase preliminare nel quale il suo assistito è chiamato a rispondere di stalking ai danni della modella ed ex compagna Sophie Codegoni.
La motivazione principale di questa decisione risiede nel fatto che la donna ha spostato la propria residenza a circa 450m dall’abitazione dell’influencer sotto accusa, 300 a detta del legale. Una distanza inferiore ai 500m massimi imposti a Basciano dalla giudice, secondo la quale, quindi, data la vicinanza, lo stato d’ansia vissuto dalla modella si sarebbe affievolito.
“Chi sta utilizzando le aule di Tribunale per sostenere cose non vere deve essere punito. Pian piano sta venendo fuori tutta la verità", questo il commento di Basciano, per il quale a febbraio la Procura chiese il rinvio a giudizio.
Codegoni e i legali scelgono invece il silenzio, almeno per ora. Trapelerebbe, però, che forse la modella non sapeva che Basciano vivesse ancora in quella casa a cui ora lei è tanto vicina.