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20/08/2026 18:46
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Anche ad agosto la mobilitazione per la Palestina non si ferma. I manifestanti che si radunano tutti i giorni nel tardo pomeriggio muniti di bandiere in piazza Duomo a Milano, hanno inscenato un’azione davanti all’aeroporto di Linate.
La protesta ha riguardato l’accoglienza da parte dello Stato italiano dei militari dell’esercito israeliano, atterrati nello Stivale per essere ospitati nelle strutture turistiche del Paese. Notizia che ha generato molti mal di pancia tra i manifestanti per la Palestina, che continuano a condannare fermamente le politiche del governo Netanyahu sulla striscia di Gaza, in Cisgiordania e in Libano.
Come promesso nella chiamata in piazza, gli attivisti non hanno ostruito il traffico aeroportuale, mantenendo un tenore completamente pacifico. L’obiettivo dell’azione era infatti informare e sensibilizzare sulla portata del conflitto in Medio Oriente.
I manifestanti si sono posizionati fianco a fianco davanti alla struttura per creare un cosiddetto ‘Muro della coscienza’, permeabile e valicabile dai turisti e dalle persone in transito. Inizialmente, gli attivisti dovevano radunarsi all’interno dell’aeroporto o davanti agli arrivi, ma alla fine, per motivi di sicurezza, sono stati spostati.
Oltre a Linate, in occasione del cosiddetto ‘Giovedì bianco’, contro il riarmo e per la pace, la manifestazione è andata in scena anche negli scali di Verona, Cagliari, Roma Fiumicino e Venezia.