Videonews


02/07/2026 18:50
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Era al corteo del 25 Aprile, in mezzo alle bandiere della Liberazione, ma ne sventolava una che oggi le è costata un’indagine per terrorismo.
Una donna di 34 anni, milanese, è finita nel mirino della Procura dopo essersi presentata alla manifestazione avvolta nel vessillo di Hezbollah, il movimento sciita libanese legato all’Iran, la cui ala militare è considerata organizzazione terroristica dall’Unione Europea.
Nella mattinata di giovedì 2 luglio, i carabinieri del Ros hanno perquisito la sua abitazione e nelle prossime ore sarà ascoltata dagli investigatori. Le accuse sono di istigazione a delinquere con finalità di terrorismo internazionale e apologia di associazione terroristica.
Ma il 25 Aprile è solo uno dei passaggi finiti sotto la lente. Secondo gli accertamenti della Procura, coordinati dal pm Alessandro Gobbis, la donna avrebbe rilanciato più volte contenuti di sostegno non solo a Hezbollah, ma anche alla leadership iraniana.
Sui suoi profili social, quasi 3.400 seguaci, decine di pubblicazioni, simboli di Palestina, Libano, Iran e Siria, e uno slogan che gli investigatori considerano parte di un quadro più ampio. Non è sola. L’inchiesta coinvolge altre quattro persone e punta a capire se dietro quei messaggi ci sia solo attivismo politico radicale o qualcosa di più.