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04/09/2026 11:00
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico
Ansia, pressione sociale, paura del giudizio, difficoltà a capire chi si è davvero e chi invece si dovrebbe essere. Il disagio psicologico tra i più giovani è diventato uno dei grandi temi di questa generazione. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia: ragazzi e ragazze hanno oggi una consapevolezza della propria salute mentale probabilmente impensabile fino a pochi anni fa. E soprattutto chiedono di poterne parlare.
È da qui che nasce Paranoia Festival, il progetto costruito dalla Generazione Z per raccontare la Generazione Z, che l’11 e 12 settembre torna a Milano, negli spazi di BASE, dopo la prima tappa di Bergamo.
Il titolo dell’edizione 2026 è “Tutto questo Niente” e mette al centro soprattutto la pressione sociale: la distanza tra ciò che si è e l’immagine che si sente di dover mostrare, tra aspettative, social network e paura costante del giudizio degli altri.
Due giorni di talk, laboratori, musica e performance, realizzati anche con l’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Ma soprattutto uno spazio in cui il disagio esce dallo studio dello psicologo e diventa argomento di conversazione collettiva.
A Milano partirà anche una ricerca sull’identità delle nuove generazioni, mentre sabato sera arriveranno gli “Psicologi della notte”, professionisti a disposizione del pubblico per brevi colloqui durante il Festival.
Nato nel 2023, nel pieno delle conseguenze sociali lasciate dalla pandemia, Paranoia è cresciuto fino a diventare itinerante. Con un messaggio che resta lo stesso: sulla salute mentale i giovani non vogliono più soltanto essere raccontati dagli adulti. Vogliono prendere la parola.