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15/07/2026 10:20
Un caso quasi paradossale, rientrato nel giro di un giorno, ma che ha lasciato un'inevitabile strascico di polemiche. Per quasi dieci ore, nella giornata di martedì, il Campus Aquae di Pavia è rimasto senza luce, con inevitabili disagi sia per i clienti, sia per chi gestisce i servizi all'interno della struttura - dal ristorante, al bar, agli istruttori dei corsi e delle attività acquatiche. Una situazione causata, e questo è il paradosso, da una sola bolletta non pagata, che ha portato a un distacco della fornitura.

Da inizio anno la gestione del centro polifunzionale è stata presa in carico dall'Università, dopo la liquidazione del precedente concessionario. Nel passaggio tra il curatore fallimentare e l’ateneo, però, non è stata saldata una fattura di marzo e le conseguenze sono state decisamente pesanti, in una giornata particolarmente calda. I bambini dei centri estivi sono stati rimandati in oratorio e le piscine interne sono state chiuse a metà mattina, con decine di utenti costretti a tornare a casa. L’università ha poi fatto sapere di aver saldato la bolletta non pagata il giorno stesso.

Tantissimi clienti, sui social, si chiedono però come sia possibile che non siano arrivati solleciti prima della decisione di staccare la corrente e qualcuno ha suggerito all'ateneo di passare addirittura alle vie legali per i danni subiti. Nella tarda serata di martedì l’energia elettrica è stata infine ripristinata. Mercoledì mattina i tecnici hanno dovuto però completare gli interventi sul quadro elettrico, passaggio che ha portato alla chiusura della vasca da 25 metri e delle piscine esterne. Sono invece tornate regolarmente operative la palestra, l'area benessere e le vasche dedicate alle attività subacquee e al fitness, insieme a tutti gli altri servizi del Campus.