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14/10/2026 18:55
C’è chi ha lasciato l’Ucraina nel 2022 per la guerra e ora ha fondato un’associazione di studenti della sua nazionalità. C’è chi arriva da Pompei e ora lavora in Bocconi dopo averci studiato. C’è chi, ancora, ha potuto riprendere gli studi di Medicina interrotti in Afghanistan, suo Paese d’origine. Tante storie, tutte contenute e raccontate dal Collegio di Milano, realtà che si trova a due passi dalla metropolitana verde di Famagosta, nel sud della città.
Alcune di loro sono state presentate durante l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2026/2027, con la consegna dei diplomi agli studenti che hanno concluso il proprio percorso nel 2025 e nell’anno corrente. Gli alunni arrivano da 45 Paesi e frequentano 8 atenei milanesi e 100 facoltà̀ diverse. Trattandosi di un Collegio di merito accreditato dal Ministero dell'Università e della Ricerca, è richiesta una media di almeno 27 su 30 e la frequenza di 140 ore annue di Attività Culturali e Formative oltre agli esami.
Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il sovrintendente Fortunato Ortombina, che ha ricordato che il Collegio porta al Teatro alla Scala oltre 50mila studenti. Numero che sottolinea come la bellezza e l’arte siano un’esigenza per tutti.
La struttura è gestita dalla Fondazione Collegio delle Università Milanesi, istituzione senza scopo di lucro sostenuta dalle 8 università̀ di Milano e da importanti enti pubblici e privati. Oltre a guidare l’internazionalizzazione dei vari atenei e rafforzare l'integrazione degli enti locali, la Fondazione prevede forme di sostegno dedicate a studenti meritevoli, ma privi di mezzi. E sta lavorando a un progetto cofinanziato dal Ministero per recuperare l'ex Istituto Marchiondi-Spagliardi così da destinarlo ai suoi ragazzi.