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23/10/2026 08:42
Nella Lega la spaccatura è evidente, ma a sentire parlare i suoi dirigenti, va tutto bene. La candidatura di Massimo Garavaglia, senatore del Carroccio, sostenuto da più di 80 firme, al Congresso straordinario convocato per sabato 24 e domenica 25 ottobre a Milano ha di fatto creato una gara. Due nomi significa scrutinio segreto, perciò l’attuale leader della Lega Matteo Salvini potrebbe essere spodestato da eventuali malumori non resi ancora palesi.
Tra chi sta con Garavaglia, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che con il segretario regionale e capogruppo in Senato Massimiliano Romeo sta spingendo per far valere la voce del fronte del Nord. A detta di Garavaglia, in Trentino, il suo nome è stato scelto da persone importanti, citando dalla sua Savoi, Segnana e Zanotelli. E non lo preoccupa il fatto che nomi importanti, come il governatore Fugatti e l’ex collega Zaia, non abbiano formalizzato una preferenza. Così come non ha fatto anche il ministro Giorgetti.
Ciononostante, interpellato a un evento a Palazzo Mezzanotte, il governatore Fontana non vede differenti correnti in seno al partito e anzi. Rifiutando di parlare di “sfida” ma preferendo il termine “discussione”, il presidente ritiene che il secondo nome possa garantire un dibattito serio per il bene della Lega.
Serenità è trapelata anche dal leader Matteo Salvini, che ha parlato in Prefettura a Milano. Il vicepremier e ministro dei Trasporti ha annunciato di essere al lavoro per portare diverse novità per la Lega. E ha assicurato che valuterà ogni idea che gli verrà presentata al Congresso.
Salvini ha poi sottolineato di non essere dispiaciuto che il ministro Giorgetti non gli abbia manifestato il suo appoggio. Con lui, ha detto, non ci sono problemi.