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28/05/2026 11:39
La questione Bcs approda al tavolo del ministero delle imprese e del Made in Italy. Dopo la manifestazione di Abbiategrasso della settimana scorsa, nella quale i lavoratori del sito abbiatense, hanno chiesto tutela per i loro posti di lavoro a rischio, la discussione arriva a Roma. Sul tavolo c'è la crisi finanziaria della storica azienda, che è in concordato preventivo. A rischio sono i 500 posti divisi da Abbiategrasso, Cusago e Suzzara. Dopo aver incassato l'impegno del comune di Abbiategrasso e della Regione Lombardia arriva anche l'interesse del Mimit. Il prossimo obiettivo è ora quello di ottenere dal Tribunale di Milano una proroga di 60 giorni della procedura di concordato in atto. Un impegno che ha il sostegno dello stesso ministro Adolfo Urso, che ha assicurato come ci sia piena disponibilità a confrontarsi con tutti i soggetti interessati. L’azienda ha comunicato che sono già emerse diverse manifestazioni di interesse, a conferma del valore strategico dell’impresa e delle prospettive di continuità produttiva e sviluppo. Un'offerta era arrivata nei mesi precedenti, ma è sfumata proprio a ridosso del corteo che dalle vie di Abbiategrasso è arrivato fino al comune la scorsa settimana.