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17/09/2026 18:04
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Creme, profumi, make-up. Ma dietro la bellezza c’è soprattutto un’industria che vale miliardi. E che ha il suo cuore in Lombardia. La Milano Beauty Week si apre con i numeri di un settore che nel 2026 punta a raggiungere i 18,1 miliardi di euro di fatturato, l’1% in più rispetto allo scorso anno.
Cresce anche quello che spendono gli italiani: 13,1 miliardi di euro, più 2,3%. E cambiano le abitudini d’acquisto. L’e-commerce corre a più 9%, la farmacia cresce del 3,5%, la profumeria del 2%.
Poi c’è l’estero. Le esportazioni valgono 8,6 miliardi di euro, ancora in crescita dello 0,5%, nonostante uno scenario internazionale più complesso. Rallentano Stati Uniti ed Emirati Arabi, mentre avanzano Europa e Asia, soprattutto Cina, Hong Kong e Corea del Sud, insieme all’India.
Ma la vera capitale produttiva della cosmetica italiana è la Lombardia. Qui si concentrano 648 imprese e 53 mila e 500 addetti. Il fatturato nel 2025 ha raggiunto gli 11,3 miliardi di euro: da solo vale il 63% del totale nazionale. E dalla regione partono 6 miliardi di export, circa il 70% di tutte le esportazioni cosmetiche italiane.
Ancora più impressionanti i numeri tra Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia: 434 imprese, 39 mila lavoratori e 8,7 miliardi di fatturato. Quasi un euro su due dell’intera industria cosmetica italiana nasce qui. La Beauty Week diventa così la vetrina di un settore dove la bellezza è anche, e soprattutto, economia.