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08/10/2026 19:46
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

“Parole gravemente diffamatorie”: è stato duro il capogruppo al Pirellone del Partito Democratico Pierfrancesco Majorino nel suo commento alle parole del presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi.
La miccia è scattata nella Sinagoga Centrale, poco prima dell’inizio della cerimonia con cui il capoluogo lombardo ha ricordato il massacro del 7 ottobre 2023, perpetrato da Hamas nel sud di Israele. Il presidente Meghnagi ha voluto dedicare alcune parole a quanto sostenuto da Majorino, a un passo dalla candidatura alle primarie del centrosinistra per le comunali del 2027. Secondo il capogruppo regionale dei dem, chi scende in campo dalla sua parte deve impegnarsi per interrompere il gemellaggio tra Milano e Tel Aviv.
L’argomento è stato oggetto di discussione in Consiglio comunale a maggio, con una mozione presentata da Europa Verde che ne aveva chiesto l’interruzione. La proposta era stata poi bocciata con 21 voti contrari e 17 favorevoli, provocando una spaccatura nella stessa maggioranza di centrosinistra. In Sinagoga, Meghnagi aveva così commentato Majorino.
Il capogruppo dem ha bollato come diffamatorie e false le parole del presidente della Comunità ebraica di Milano in una nota. Per Majorino, l’opinione sul gemellaggio sta al singolo, ma “è inaccettabile continuare a far passare il messaggio secondo cui chi condanna in modo netto l'azione del governo Netanyahu è un fomentatore di odio nei confronti degli ebrei. Chi lo fa, come Megnhagi, compie un atto grave", le sue parole. Qui il riferimento è all’appello a votare il ddl antisemitismo, che secondo gli oppositori, considererà un crimine anche opporsi in pubblico alle politiche israeliane a Gaza.