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10/09/2026 16:21
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Un foulard sui banchi della Presidenza. Un piccolo pezzo di stoffa che, nell’Aula del Consiglio regionale, diventa un messaggio molto più grande: la solidarietà a Roberta Vallacchi, consigliera del Partito Democratico insultata sui social per il turbante che indossa dopo aver perso i capelli a causa della chemioterapia.
Tutto parte da un video pubblicato nei giorni scorsi. Vallacchi è alla Festa dell’Unità di Lodi per un dibattito sugli ottant’anni dal voto alle donne. In testa ha il suo foulard. Sui social qualcuno si ferma proprio lì, all’apparenza, e partono gli insulti. Commenti che ignorano completamente quello che c’è dietro quel turbante: un percorso di cure oncologiche.
Pochi giorni dopo, quello stesso foulard entra al Pirellone e finisce sui banchi della Presidenza. Questa volta, però, per dire tutt’altro. Diventa il simbolo scelto dal Consiglio regionale per stare accanto alla consigliera e, insieme a lei, alle tante donne che affrontano la malattia e gli effetti delle terapie.
Una risposta arrivata da tutta l’Aula. Il presidente Federico Romani parla di attacchi di una “bassezza inaudita” e di un segnale preoccupante di degrado sui social.
Ma al centro resta soprattutto il significato che Vallacchi ha voluto dare fin dall’inizio a quel foulard: mostrarsi senza nascondere la malattia, continuando la propria vita e il proprio lavoro anche durante le cure.
Ed è stata è lei stessa a raccontarlo in aula davanti ai consiglieri, Parole accolte alla fine da un lungo applauso del Consiglio regionale.