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08/07/2026 15:25
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Un tempo è stata la casa dove ha dormito Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, nei giorni della battaglia di Palestro nel maggio del 1859. Un edificio di pregio storico che però ora è abbandonato e versa in condizioni fatiscenti. Il tetto rischia infatti di cadere da un momento all’altro e la vegetazione sta crescendo a dismisura.
Si trova in Largo Morera, nel centro di Palestro, a pochi passi dalla chiesa e dal municipio. La casa era stata acquistata alcuni anni fa dal Comune, con l’intento di realizzare un museo risorgimentale, un progetto poi non andato in porto.
Ora però rischia di essere una patata bollente per la giunta guidata dal sindaco Paola Franzo che, a causa del rischio di crolli, ha emesso un’ordinanza per impedire la sosta delle auto e il passaggio dei pedoni sui marciapiedi vicino all’immobile.
A preoccupare sono soprattutto la presenza di amianto Eternit sui tetti, ricoperto solo parzialmente dalla vegetazione infestante. Per rimettere mano all’immobile, l’esborso è ingente. Si parla di almeno tre o quattro milioni di euro. Il Comune di Palestro fa sapere di voler ricorrere a numerosi bandi regionali o statali per recuperare risorse e ridargli una nuova vita. Un’impresa però non facile. Ecco perché il futuro del complesso di Largo Morera rappresenta ancora un’incognita.