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10/03/2026 17:47
Adesioni dei viticoltori al progetto Collis sotto le aspettative: “Il territorio è sovrano, ma questa rappresenta l’ultima possibilità di salvataggio”. Così Regione Lombardia per bocca dell’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi, in relazione alle manifestazioni di interesse degli agricoltori per il conferimento delle uve della prossima vendemmia, stimate ad oggi attorno ai 100mila quintali.
Troppo pochi, forse, per garantire la tenuta di un piano industriale della coop veneta Collis, sicuramente pochi per un progetto che contempli l’utilizzo di tutte e 3 le cantine (Broni, Casteggio e Santa Maria della Versa) e di tutta la forza lavoro oggi presente, una struttura dimensionata per quantitativi ben superiori: negli anni buoni a Terre si superavano i 500mila quintali.
Poi ci sarà da capire anche le varietà di uve che gli agricoltori sono disposti a conferire. Collis Veneto Wine Group non ha fatto mistero di essere interessato sopratutto al Pinot nero per produrre il Metodo classico e rilanciare il brand La Versa.
I prossimi giorni saranno dunque decisivi, dopodiché “spetterà ai commissari liquidatori - spiega ancora la Regione - assumere le decisioni conseguenti”.
“Crediamo nell’autodeterminazione dei territori e saranno quindi i viticoltori a decidere come orientare il proprio futuro - ha aggiunto -, se questa possibilità non dovesse essere raccolta, temo che si chiuda definitivamente una stagione e un certo modo di fare viticoltura in Oltrepò, così come lo abbiamo conosciuto attraverso il sistema cooperativo”, ha concluso Beduschi, che poi si è detto comunque fiducioso in una svolta nei prossimi giorni.
Mercoledì pomeriggio a Casteggio, Coldiretti ha organizzato un incontro per analizzare le novità del pacchetto vino e del Psr, ma anche per parlare del progetto Collis con gli associati.