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26/10/2026 16:09
Combattere lo spopolamento, arginando la fuga dalle montagne, e mantenere vive le aziende agricole dell’alto Oltrepò, presidio contro il dissesto idrogeologico e la perdita di biodiversità. Una sfida che, oggi, si gioca su due fronti: i contributi alle imprese agricole e il rilancio dell’allevamento.
Sul primo, Regione Lombardia ha assegnato alla Comunità Montana circa 63mila euro , nell’ambito dei 750mila stanziati per le Comunità Montane lombarde: l’ente oltrepadano è terzo in regione per contributi ricevuti, dopo Valle Camonica e Valle Seriana. Con il secondo riparto 2026, che si somma ai 102mila euro precedenti (165mila in tutto), saranno finanziate altre 14 aziende, oltre alle 22 già sostenute, per l’acquisto di attrezzature. “Ogni risorsa aggiuntiva può fare la differenza”, ha spiegato l’assessore della Comunità montana Cristiano Bianchi, parlando di “segnale concreto di attenzione al territorio”.
Sul fronte dell’allevamento, il progetto «La pratica della pastorizia», promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepò con Riabitare l’Italia, durerà 24 mesi, e potrà contare su 80mila euro di contributi, buona parte dei quali messi a disposizione da Fondazione Cariplo.
La superficie agricola coltivata, del resto, è da mezzo secolo in costante declino e l’ultimo decennio preso in considerazione non ha fatto segnare alcuna inversione di tendenza: dai 53mila ettari del 2010 a poco più di 49mila nel 2020.