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22/05/2026 08:53
Ancora una proroga per il comune di Pavia e quindi tempo in più per completare il progetto. Nei giorni scorsi Regione Lombardia ha spostato dal 31 dicembre 2027 al 31 dicembre 2028 i termini per concludere le opere del waterfront. Si tratta del piano di rigenerazione urbana finanziato dall’Unione Europea con 19 milioni di euro per riqualificare la sponda sinistra del Ticino.

Il waterfront è composto da sette azioni materiali. I principali problemi, come spiegato dall’assessore alla partita Alice Moggi in un consiglio comunale di fine aprile, riguardano due di queste: il parco acquatico, da realizzare in piazzale Europa e il Molinazzo. In tutti gli altri casi l’iter sta proseguendo senza intoppi.

La riqualificazione dell’ex centrale del Molinazzo, tra Pavia e Torre d’Isola, prevede un importo economico minimo e per il comune è potenzialmente sacrificabile. Depennarlo dalle azioni non andrebbe infatti a intaccare il progetto complessivo. Diverso è il discorso riguardante il parco acquatico che prevede lo spostamento di una parte dei sinti.

Alla scadenza dei termini è pervenuta infatti una sola offerta in comune, da parte di un operatore privato, contenente però la sola progettazione e non la gestione dell’impianto come previsto.

La procedura prevede che ora gli uffici del comune possano interloquire direttamente con privati per raccogliere proposte. Qualora non si dovesse arrivare ad un risultato l’amministrazione avrebbe un piano di riserva per non perdere i finanziamenti.