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01/09/2026 17:48
C'è un posto a Milano dove, per entrare, normalmente bisogna avere un biglietto.
E ora, invece, basta una registrazione. È il Teatro alla Scala, che decide di aprire le porte — almeno virtualmente — a tutti. Dal primo settembre LaScalaTv, nata nel 2023 come piattaforma a pagamento, diventa infatti gratuita. E dentro non ci sono soltanto spettacoli da vedere: c'è una parte importante della memoria della Scala.
In tre anni la piattaforma ha raccolto 31 opere recenti, 13 titoli storici, 8 balletti e 26 concerti, oltre a documentari, approfondimenti e contenuti pensati anche per avvicinare i più giovani alla musica. Insomma, è come se uno dei luoghi più esclusivi di Milano mettesse il proprio archivio sul divano di casa.
E qui c'è forse la parte più interessante della storia. Perché la Scala non sta semplicemente rendendo gratuito un servizio: sta cercando di cambiare il modo in cui il pubblico può entrare in contatto con l'opera. Non servono l'abito elegante, il viaggio fino a piazza della Scala o un biglietto per una serata particolare. Si può cominciare da uno schermo, magari anche per curiosità, e scoprire poi un mondo che spesso viene percepito come lontano o riservato a pochi.
E il catalogo è tutt'altro che un museo. Ci sono i grandi nomi della Scala di oggi, da Roberto Bolle a Riccardo Chailly, ma anche registrazioni storiche di Claudio Abbado e Riccardo Muti, spettacoli di Strehler, Ronconi e Zeffirelli. Anche nuove produzioni, tra cui il Requiem di Mozart, inserito in una strategia più ampia della Fondazione: portare la musica fuori dal teatro e raggiungere un pubblico sempre più grande.
Perché una cosa è certa: la Scala resta in piazza della Scala ma almeno virtualmente, la Scala può essere anche a casa di tutti.