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22/10/2026 17:10
Se l'iter dovesse andare a buon fine, potrebbe garantire una visibilità ancora maggiore a livello internazionale e, di conseguenza, ancora più turisti anche per la provincia di Pavia. Prosegue il percorso per l'iscrizione della "Via Francigena in Italia" nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. L'organo tecnico dell'Organizzazione ha emesso un giudizio preliminare positivo sulla proposta italiana, riconoscendo il ruolo della Via Francigena quale preminente itinerario della cristianità.

Un passaggio significativo che consente di procedere alla successiva fase di lavoro, quella dedicata alla predisposizione del dossier completo della candidatura. "La Via Francigena è un patrimonio condiviso, che attraversa territori e comunità e racconta una parte significativa della storia e dell'identità europea - ha commentato il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Questa valutazione preliminare dell'Unesco costituisce un importante riconoscimento del lavoro svolto dal Ministero della Cultura e dagli enti locali e le associazioni interessati e, al contempo, un incoraggiamento a proseguire lungo il cammino che ci porterà, ne sono convinto, al riconoscimento di patrimonio mondiale dell'umanità", conclude Giuli.

In provincia di Pavia la Via Francigena - che parte da Canterbury, in Inghilterra, e giunge fino alla tomba di San Pietro a Roma - si estende per circa 126 chilometri e attraversa 16 comuni, da Palestro fino a Chignolo Po. Nel Medioevo è diventata il punto d'incontro dei tre grandi pellegrinaggi, di culture, emblemi e linguaggi dell'Occidente cristiano e ogni anno viene percorsa da migliaia di pellegrini.