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07/07/2026 12:36
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Da Regione Lombardia arrivano le deroghe parziali e temporanee per il rilascio del deflusso minimo vitale, ovvero la quantità di acqua da immettere nei fiumi e canali. A fronte dell’emergenza siccità, che sta coinvolgendo in particolare il fiume Po, sono state varate regole straordinarie, che permettono di prelevare e rilasciare quantità d’acqua maggiori per l’irrigazione e salvare così il settore agricolo. La proposta è arrivata dall’assessore regionale Massimo Sertori, di concerto con i colleghi Alessandro Beduschi e Gianluca Comazzi.
Nei giorni scorsi, all’ultimo tavolo regionale per l’utilizzo delle risorse idriche, è stato accertato un deficit di acqua pari al 36% e il completo esaurimento della neve, sciolta per via delle alte temperature. Per questo motivo, Regione Lombardia ha deciso di correre ai ripari. Come ha dichiarato l’assessore Sertori, “il passaggio dell’intero distretto del fiume Po allo stato di “severità idrica media” ci ha spinto ad adottare questa delibera che ci consente di non farci trovare impreparati, qualora le disponibilità idriche dovessero peggiorare, per assenza di precipitazioni”.
Ci saranno quindi deroghe per rilasciare meno acqua nei fiumi e prelevarla in caso di effettiva necessità. Tutto questo per garantire risorse idriche nelle fasi del raccolto e lavoro nei campi, il tutto in piena sintonia con gli operatori del territorio, dai consorzi irrigui alle associazioni di categoria.
Tra le altre cose, sono definite procedure più snelle per definire le deroghe dall’obbligo del deflusso minimo vitale e monitorare i corsi d’acqua coinvolti. “Garantiamo celerità di risposta alle istanze dei territori”, conclude l’assessore regionale all’agricoltura, Alessandro Beduschi, “e ci mettiamo nelle condizioni ottimali per assicurare alle aziende agricole il bene fondamentale del loro operato”.