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25/09/2026 14:21
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Un data center a Garlasco, per ora solo un’ipotesi che in futuro potrebbe diventare qualcosa di più concreto. Secondo voci di corridoio, l’area dove potrebbe sorgere sarebbe quella dell’ex Record in via Pavia, alle porte di Garlasco. I proprietari avrebbero già presentato una richiesta di allaccio alla rete elettrica di Terna. Inoltre ci sarebbe già una richiesta di accesso agli atti per avere informazioni più precise. Questo ha fatto drizzare le antenne dei comitati attivi sul territorio, presenti in diversi Comuni, tra cui Lacchiarella e Certosa, dove i progetti dei “data center” sono in fase più avanzata.
Per ora, come precisato dal Comune di Garlasco, non è stato presentato alcun progetto di un centro dati, da parte della proprietà dell’ex Record, un sito dismesso di 400mila metri quadrati ancora in attesa di completa bonifica e sul quale è atteso un piano di recupero.
Per la grande estensione territoriale, di fatto sarebbe l’unica area che potrebbe ospitare un impianto del genere a Garlasco. Ma al momento i privati non hanno sciolto le riserve. Il dibattito è intanto aperto per le conseguenze ambientali e sulla salute, in particolare per l’elevato consumo di energia previsto.
Restando in tema, ad alcuni chilometri di distanza, a Gropello Cairoli è partito l’iter per autorizzare un impianto di accumulo energetico in località Cascina Santo Spirito, non lontano dal centro abitato. Un impianto da 40 megawatt di potenza che sorgerebbe in una cava dismessa. La richiesta è stata presentata al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Al momento si stanno raccogliendo le osservazioni tra gli enti competenti, in vista della conferenza dei servizi.