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16/04/2026 18:45
Niente riconoscimento facciale ai check-in di Linate. Il Garante della privacy ha dichiarato irregolare il sistema sperimentato in aeroporto, pensato per far passare i controlli senza documenti, semplicemente mostrando il volto.
Un’idea nata per velocizzare le procedure, utilizzata da alcune compagnie su rotte selezionate, ma che secondo l’Autorità non rispettava le regole europee sulla protezione dei dati.
Nel mirino soprattutto la gestione delle informazioni biometriche: conservate troppo a lungo, anche fino a un anno, e in alcuni casi utilizzate senza un consenso pienamente libero. Dati particolarmente delicati, perché legati all’identità della persona, che richiedono tutele più rigide.
Per questo è stata contestata una violazione, definita colposa e non intenzionale, con una sanzione di 68mila euro poi ridotta. Nel frattempo la società di gestione dell’aeroporto ha avviato correttivi e si è impegnata a rivedere il sistema.
Un progetto che puntava a rendere più veloce l’accesso ai voli, eliminando passaggi e controlli tradizionali. Ma, almeno per ora, la tecnologia si ferma qui. E per imbarcarsi si torna al metodo più semplice: documento e carta d’imbarco. Magari meno futuristico, ma decisamente più chiaro per tutti.