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07/08/2026 11:56
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Un guinzaglio legato a un guardrail. Uno scatolone lasciato sul ciglio della strada. O gli occhi di un cane che rincorre un'auto che non tornerà più a riprenderlo. Sono immagini che ogni estate si ripetono e che raccontano una delle facce più crudeli delle vacanze: l'abbandono degli animali.
Per questo Regione Lombardia torna a lanciare un appello: "Chi ama non abbandona". A ricordarlo è l'Assessore al Territorio e Sistemi Verdi Gianluca Comazzi, che definisce incomprensibile come, ancora nel 2026, ci sia chi decide di liberarsi del proprio cane o del proprio gatto prima di partire.
Un fenomeno che pesa anche sui canili e sui gattili, costretti ogni estate a far fronte a nuovi ingressi e a un aumento delle richieste di aiuto, mentre tanti animali aspettano una famiglia che li accolga.
Ma abbandonare un animale non è solo un gesto disumano: è anche un reato. La legge punisce l'abbandono e il maltrattamento e, come ricorda Comazzi, c'è anche un problema di sicurezza. Ogni anno animali lasciati lungo le strade finiscono per attraversare le carreggiate, provocando incidenti anche molto gravi.
L'appello finale è semplice, ma quanto mai attuale: un animale non è un bagaglio da lasciare a casa quando arrivano le ferie. È una responsabilità che dura tutto l'anno. E chi assiste a un abbandono è invitato a segnalarlo e denunciarlo. Perché chi ama davvero, non abbandona.