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22/09/2026 15:10
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Un limite agli studenti stranieri che non parlano bene italiano, per evitare che si concentrino tutti nelle stesse classi. È la nuova misura su cui sta lavorando il governo: se il tetto verrà superato, gli alunni potranno essere indirizzati verso altre scuole vicine.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sta mettendo a punto gli ultimi dettagli. E la distinzione è importante: il limite non riguarderà tutti gli studenti stranieri, ma sarà legato alla conoscenza dell’italiano. Non dovrebbe quindi applicarsi a chi ha già frequentato con successo alcuni anni di scuola in Italia o ai bambini che arrivano alle elementari dopo aver frequentato la scuola dell’infanzia.
Secondo Valditara, sono poco meno di mille le classi in Italia con oltre il 20 per cento di studenti stranieri neoarrivati che non conoscono la lingua. Gli uffici scolastici territoriali potranno distribuire gli alunni in eccesso in altri istituti di prossimità. Dove non sarà possibile, sono previste deroghe e risorse per potenziare l’insegnamento dell’italiano.
Una proposta che riaccende il dibattito sull’integrazione e divide la politica anche in Lombardia. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia è una scelta di buonsenso:
Di segno opposto la posizione del Pd. Pierfrancesco Majorino riconosce che il tema esiste, ma chiede un confronto più puntuale sulle soluzioni, evitando che la questione dell’integrazione si trasformi in uno scontro politico.
Un confronto destinato a pesare soprattutto a Milano, dove in alcuni quartieri il tema della concentrazione degli studenti stranieri nelle scuole è già una realtà con cui fare i conti.